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scuolafiorentinadialogo.org

Inserito il 12.03.2019

Mercoledý 6 Marzo, si Ŕ tenuta all'UniversitÓ per Stranieri di Siena una conferenza di altissimo livello culturale e civico. Siena infatti, grazie all'Ordine dei Giornalisti sezione senese, sapientemente guidata da Andrea Sbardellati, ha aperto le sue porte e il suo cuore alla Scuola Fiorentina di alta formazione per il dialogo interreligioso e interculturale. I principali attori della Scuola fiorentina:  di Rav Joseph Levi, Rabbino capo di Firenze, Imam Izzedin Elzir, Imam di Firenze e Mons. Andrea Bellandi Vicario Generale della Diocesi di Firenze

La presenza davanti ai giornalisti senesi, agli studenti e professori delý'UniversitÓ per Stranieri rispecchia la filosofia della scuola: fornire una formazione alla futura classe dirigente e ai professionisti della comunicazione sui problemi del dialogo interreligioso e interculturale della societÓ odierna.

E non solo. Come sapientemente spiegato dalla delegazione fiorentina, il target primario Ŕ rappresentato dai giovani che con il loro entusiasmo, la voglia di lottare contro le ingiustizie e lo spirito polemico che li contraddistingue possono meglio di chiunque altro rompere le barriere che ostacolano l'incontro tra varie civiltÓ per abbracciare una mentalitÓ di scambio e apertura alle diversitÓ.

Il metodo offerto dalla scuola per abbracciare questa nuova mentalitÓ Ŕ basato principalmente sulla conoscenza umana, sull'amicizia, sull'incontro. E' infatti il buio dell'ignoranza la prima causa della chiusura all'altro.

Le parole chiave usate dai principali leader religiosi promotori della scuola sono Esperienza, conoscenza del pensiero e della storia delle principali religioni abramitiche, scambio di esperienze attraverso tecniche di dialogo volte all'incontro.

Il presupposto di base Ŕ il guardare all'altra religione come fonte di arricchimento e di elevazione dell'animo umano nella sua globalitÓ; quindi una religione promotrice di crescita personale, facilitatrice di incontro empatico e collante di inclusione sociale. L'Amore per l'uomo Ŕ il fil rogge del Dio dei nostri Padri, nelle grandi religioni monoteiste. Ed Ŕ proprio questo Amore che deve essere invocato, da ciascuno nella propria lingua madre e religiosa.

I giornalisti e gli studenti presenti in sala, visibilmente toccati da tanta alta umanitÓ sono stati invitati compiere il  proprio lavoro con rinnovata volontÓ di studio delle diversitÓ, con vibrante capacitÓ di auto-riflessione rivolte all'incontro con l'altro nel pi¨ autentico spirito empatico.


Per saperne di pi¨:
www.scuolafiorentinadialogo.org
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