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Successone per Noi Insieme

Inserito il 10.02.2020

Un esempio di teatro sociale a Sinalunga.

“Vieni a vederci recitare al teatro Ciro Pinsuti: sono 3 mesi che proviamo la parte e siamo davvero emozionati e felici…”
“Io un pò paura ce l’ho, speriamo di essere bravi. Sono tanto emozionato…..”
Come si fa a non accettare un invito così, proposto generosamente dagli ospiti della Casa Famiglia Habitare di Sinalunga, Istituo Maria Redditi.

Incuriosita dalla nuova esperienza dei miei amici, gli ospiti di Habitare, vado al teatro Pinsuti, gremito di gente, con fila di persone ansiose di entrare o speranzose di avere un posto. Sì perché dopo due giorni dalla pubblicazione dell’evento, i posti erano già esauriti con la formazione di liste d’attesa lunghissime per vedere questa commedia, quest’ opera di integrazione sociale, chiamatela come volete.
Il risultato?  Risate, tempi di recitazione perfetti, mimica accattivante, armonia d’insieme da veri professionisti. E quanta allegria, schietta, sorrisi rari a vedersi nelle fatiche e paure quotidiane di ognuno.

Dietro le quinte chiedo alle educatrici Koiné di Arezzo, responsabili di Habitare,  di dirci qualcosa a contorno del successo di stasera “Alcuni dei nostri ragazzi, Michele, Laura, Edlina, Alessandro e Romina, sono stati coinvolti in questo delizioso progetto culturale promosso dall’Associazione Le Rondini di Torrita, sempre attiva nell’invitarci,  in collaborazione con gli attori esperti della Compagnia del Bucchero di Bettolle. In pratica, stasera hanno messo in scena tre racconti di Achille Campanile. Per noi della casa famiglia Habitare, è stato importante essere coinvolti in questa coralità di belle professionalità. Il disabile ha potuto tirare fuori tutte le sue abilità nascoste grazie al cuore generoso di attori amatoriali, sensibili all’altro. Non nascondo che nei mesi di prove i ragazzi hanno dovuto lavorare su sé stessi vincendo momenti di ansia, insicurezza, talvolta di panico volendo mollare tutto. Noi educatori Koiné abbiamo colto la palla al balzo: portandoli regolarmente a teatro per le prove e recitando in casa sul copione abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti nella formazione dei ragazzi. Gli attori del Bucchero sono riusciti a toccare le corde sensibili dei nostri ragazzi aiutandoli a tirare fuori il meglio di sé.
C’è sempre stato un rapporto di fiducia, di incoraggiamento, di apertura verso il nostro mondo ma dobbiamo progredire ancora. Noi vogliamo e crediamo che con questo progetto il popolo della Chiana abbia compiuto un altro passo verso il mondo del diversamente abile, superando definitivamente certi pregiudizi.
Tirare fuori il vero io verso una maturazione dignitosa e coraggiosa: questo noi vogliamo.
Ringraziamo davvero tutti i partner dell’evento per averci coinvolti. Che continui così.”

Avviciniamo l’euforico Giuliano Ianunzio, Presidente dell'Associazione Le Rondini “. La nostra Associazione segue 30 ragazzi con diverse caratteristiche, che vivono in casa con le loro famiglie. Siamo qui stasera anche per avvicinare la gente al nostro mondo. Non chiamateli per favore ragazzi speciali, ragazzi diversi, portatori di Handicap come se la disabilità fosse un pacchetto che puoi trasportare o depositare a piacimento. Bando al pietismo. Sono persone con un nome, una propria dignità e delle determinate caratteristiche. I ragazzi sono stati apprezzati durante i 3 mesi di prove e hanno dimostrato di incarnare importanti valori: educazione, umiltà, sincerità, rari oggi giorno. Non hanno perduto un appuntamento. Un grazie caloroso al numeroso pubblico in sala: teatro gremito di gente tanto da invogliare un secondo spettacolo per i numerosi rimasti fuori. Noi dell’Associazione Le Rondini, andiamo avanti grazie all’aiuto di tutti, ad esempio la Misericordia e i volontari:  a loro un grazie speciale. In cantiere il progetto DOPO DI NOI: al momento i ragazzi vivono in casa, molti con genitori anziani. Il futuro spaventa; per questo ci stiamo muovendo per creare una situazione di accoglienza per quando i genitori non ci saranno più. Sono fiducioso!”


Mi vengono incontro Roberta e Rita della Compagnia Il Bucchero di Bettolle. “Per noi è stata la prima esperienza. Bellissima. In molte situazioni questi ragazzi sono stati meglio di noi. Il mestiere dell’attore ha lo scopo di tirare fuori da ognuno le proprie emozioni e con i ragazzi l’esperimento è riuscito perfettamente. infatti ci chiedevano Siamo stati bravi? Si sono messi in gioco e noi con loro: sul palcoscenico è sparita ogni differenza. Eravamo tutti uguali, impegnati nello stesso spettacolo, alla pari.”

Un saluto commovente alla fine spettacolo da parte della regista Lucia Bassi. “ Per la realizzazione di questo progetto ho scelto il teatro dell'assurdo perché più di ogni altro scenario può dimostrare quanto ciò che sembra impossibile è più reale di quanto si creda. Questo scenario calza perfettamente col fine di questo lavoro: nessun confine netto tra realtà e fantasia come tra abilità e disabilità. Non siamo fatti nessuno di colori definiti ma di tante meravigliose sfumature. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo spettacolo in primis Giuliano Ianunzio Presidente dell'Associazione LE RONDINI ed  Emanuela Frullanti che ne hanno avuto l'idea dando a me l'onore della regia. Ma soprattutto ringrazio i veri protagonisti di questa serata: gli splendidi ragazzi dell'associazione le rondini e del CAP Istituto Maria Redditi casa-famiglia Habitare. E’a loro che è dedicato questo lavoro. La cosa più importante che ho imparato è vedere la disabilità non come un limite ma come opportunità. L’opportunità di dimostrare che in ognuno di noi disabili o no esiste una risorsa da sfruttare e che ognuno porta dentro se una luce di cui splendere. Credevo di dover e io insegnare qualcosa a loro e invece loro hanno dato tanto a me ai miei compagni di viaggio. Grazie.”



Gli attori tutti hanno cantato; la serata è stata felicemente animata dal delizioso gruppo polifonico “Silence Please”: giovani, belli e bravi. Le scenografie sono state realizzate da Gianni Fiorenzoni e “Bettolle in rosa”. Toccante la presenza di quest’ultima anima dello spettacolo che con coraggio e grande dignità ha testimoniato che le ferite nel corpo posso arrivare anche successivamente, vedi la mastectomia post tumore. Per questo nessuno può dirsi immune e indifferente di fronte alla sofferenza. Tutto può succedere ma se la vita ti toglie qualcosa, ugualmente ti dà l’energia di guardare avanti ad una nuova vita.  L’importante è andare avanti come dichiara un brillante attore del Bucchero, trapiantato di fegato: dopo un mese e mezzo dal trapianto ero già sul palcoscenico.
Il messaggio della serata è forte e di speranza viva come riporta Giuliano “ Quando a causa del mal tempo non puoi più correre, allora cammina veloce. Se non puoi più camminare, allora vai in carrozzella. L’importante è non fermarsi mai.”

 L’iniziativa ha visto anche la preziosa partecipazione di Luigina Cappelletti, presidente dell’associazione Soroptimist Club Chianciano Terme-Montepulciano, da sempre a fianco delle donne impegnate nel sociale per migliorare la qualità della vita dei più deboli.

 
L’amministrazione comunale di Sinalunga, col Sindaco Zacchei, insieme all’Auser Arcobaleno e la Regione Toscana, qui con Scaramelli, hanno rinsaldato il senso di comunità e di accoglienza di un territorio, la valdichiana senese, che da sempre tende una mano ha chi ha più bisogno.

Valentina Niccolai

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