Il sentiero dell'Acqua a Sinalunga

Il sentiero dell'Acqua a Sinalunga

Più volte abbiamo ripetuto il concetto dell’importanza di raccogliere e custodire le testimonianze del passato; siano esse racconti, cimeli, luoghi e reperti.
Capire le nostre origini per salvaguardare il nostro futuro: questo è il nobile intento del Gruppo archeologico Sinalunghese, presieduto dal geologo Giancarlo Censini.

Tra i tesori che il Gruppo intende preservare ve ne è uno di importante valore storico, architettonico e geologico: Il Sentiero dell’acqua.

Per lo più nascosto alla maggior parte della gente, se non ai sinalunghesi, il sentiero non è altro che il collegamento dal Pozzo di epoca Romana, ubicato nel centro dell’antico Castello di Asinalonga, e la Fonte esterna detta “Del castagno”.

Antichi documenti raccolti e interpretati con cura dai sinalunghesi, fanno risalire la creazione di tale rete al periodo tra il 1200 e il 1300, epoca in cui le alte temperature, resero insufficiente l’approvvigionamento idrico; pertanto furono ampliati i collegamenti sotterranei, fino alla costruzione di una fonte esterna, la Fonte del Castagno, appunto.

L’esistenza di una tale rete idrica, è giustificata dalla lungimiranza degli abitanti dell’antico castello di Asinaloga in un’epoca in cui la scarsità d’acqua causava svariati problemi di igiene e malattie (tifo, colera, e peste). Le maestranze che avevano operato alla costruzione della rete idrica di Siena i cosiddetti Bottini, parteciparono anche alla creazione dell’opera idrica in Asinalonga, al tempo fedele castello della Repubblica senese. Fu scavato un pozzo molto profondo fino a scovare una vena ricca d’acqua che dai poggi delle carceri s’incammina verso la valle.
Oggi è possibile visitare il Sentiero dell’acqua grazie ad un accurato recupero. E’ visibile l’antico pozzo che dal centro del castello, ggi Chiesa di San Martino, si sviluppa per quasi 30 m nel sottosuolo..
Gli scavi profondi hanno portato alla luce sedimentazioni di epoca pliocenica, testimoni della presenza del mare in Sinalunga. I continui e prolungati depositi di minerali trasportati dalle acque percolanti nella grotta, in particolare del bicarbonato di calcio che poi precipita in carbonato di calcio hanno portato alla formazione di numerose stalattite:un percorso di alto livello culturale per gli appassionati di geologia.

Informazioni per la visita all’interno del sentiero delle acque presso l’ufficio turistico di Sinalunga, presso la Stazione Ferroviaria.

Valentina Niccolai

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