Gianni Baini

Gianni Baini

La buona scuola è valida se riesce a trasmettere ai futuri cittadini un messaggio positivo, di speranza nei valori civili. E’ addirittura eccellente se questo messaggio arriva anche ai genitori. Ne è l’esempio il progetto di educazione civica,”Il Valore della diversità”  promosso dall’Istituio Comprensivo di Torrita che ha come protagonista un chianino d’eccezione: Gianni Baini.
Chianino d’adozione perché nato a Prato da cui sembra aver ereditato il motto “Son di prato e voglio esser rispettato”.
Lo abbiamo incontrato nella sua tappa alla scuola media di Trequanda, scuola d’eccellenza del comprensorio, diretta dalla Professoressa Luana Trombetti.

In breve, chi é Gianni Baini?

Parliamo di un distinto signore, classe ’72, con una storia di vita talmente ricca da averne fatto 5 libri di successo e il terzo in uscita il 26 Maggio.
Nato prematuro al settimo mese, viene accolto tra le braccia amorevoli di una mamma coraggiosa che “ ci mette del suo” per crescerlo in salute. Non è certo facile con una diagnosi di tetraparesi spastica. Fin da bambino Gianni ha dimostrato un’intelligenza vivissima che la mamma “coraggio” ha assecondato accompagnandolo in ogni luogo utile, dalla scuola (in cui veniva portato, per anni, in braccio per le scale) ai vari centri sanitari sparsi in tutta Italia. La madre, scomparsa da tre anni, ha avuto un ruolo fondamentale nella vita di Gianni, infatti egli la nomina molto spesso nella sua biografia.

Negli anni settanta, il concetto di “barriere architettoniche” non era così conosciuto, sia come gestione della cosa pubblica sia come sensibilità e senso civico. Accollarsi un figlio con l’handicap della mobilità,  allora voleva dire portarselo letteralmente in collo per tutti i luoghi pubblici. Scuola compresa. Questo ha infranto il sogno giovanile di Gianni di diventare tecnico del computer, perché la scuola di Cortona non era praticabile per questioni di logistica.

L’isolamento e la solitudine del giovane non hanno però fiaccato la sua gioia di vivere e soprattutto non hanno spento la sua capacità di sognare in grande. Sì infatti, la vita di Gianni è cosparsa di avventure a dir poco roccambolesche studiate ad hoc per lui. Ha infatti praticato paracadutismo, esplorazione subacquea, corsa in formula uno sua grande passione insieme all’informatica.

Il suo bellissimo sorriso non si è mai spento sul quel volto solare, anzi! Come spesso afferma, “l’elefante in carrozzina”, (suo soprannome), “anche se non posso camminare, sono felice lo stesso”.

Ma qual è il segreto alla base di questo incredibile fenomeno di positività?

Ritorna la figura dolce della mamma, seppur celeste, la Madonna: ad Essa Gianni raccomanda tutte le anime che lo assistono. L’ennesimo atto di generosità. Del resto sono molti gli angeli che lo circondano, non ultimo il Prof. Luigi Falco coautore con lui di molti libri e conferenziere insieme a Baini in giro per la Toscana.
Altrettanto forte e motivante è la convinzione che nella “anormalità” ci sia una grande risorsa che inevitabilmente arricchisce chi sa riconoscerla ed accoglierla.
Questa settimana cade proprio la festa della mamma. Il mio pensiero di madre, va alla mamma di Gianni Baini: cosa sarebbe stato se ella non avesse visto nella diversità del bimbo un potenziale da coltivare? Se si fosse arresa alla mediocrità di una vita rinchiusa in casa?  Ci saremmo persi molto noi come società; i nostri figli sono tornati a casa dopo la sua testimonianza con il cuore allargato, intenerito e ciò non è cosa da poco in una società sempre più neo fascista.
Ha molto da insegnare ai nostri ragazzi Gianni Baini. Primo di tutto l’approccio alle difficoltà, inevitabili nella vita.
Infatti egli ha sempre cercato di realizzare i propri sogni, a tutti i costi. Calarsi dal paracadute o praticare immersioni non è stato certo semplice per un uomo robusto affetto da tetraparesi spastica. Che ne dite?
Sta proprio qui la sua grande testimonianza al mondo giovanile: si guarda ad un ostacolo non per fossilizzarci in esso ma per architettare un modo per superarlo. Riusciremo noi “normali” a superare il pregiudizio che ogni diversità innesca? Sta qui la sfida di noi genitori supportati dalla buona scuola. I presupposti sono buoni se si continua a lavorare insieme, scuola e famiglie, seppur diversi.

Il prossimo appuntamento per conoscere Gianni Baini, la presentazione del suo nuovo libro, Centro Culturale Torrita 26 Maggio.
www.elefanteincarrozzina.com

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